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Agricoltura piemontese, Confcooperative Piemonte audita dalla Commissione Legalità del Consiglio Regionale

Agricoltura piemontese, Confcooperative Piemonte audita dalla Commissione Legalità del Consiglio Regionale
La cooperazione come leva per lavoro dignitoso e tutela dei lavoratori stagionali

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Confcooperative Piemonte è intervenuta ieri, 9 febbraio, in audizione presso la Commissione Legalità del Consiglio Regionale del Piemonte, nell’ambito del gruppo di lavoro dedicato al contrasto allo sfruttamento lavorativo, portando all’attenzione dei consiglieri il contributo della cooperazione nella gestione del lavoro agricolo stagionale. L’incontro ha confermato come la difficoltà di reperimento del personale e la necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose restino nodi strutturali per il comparto agricolo piemontese.

Nel corso dell’audizione, Confcooperative Piemonte ha illustrato un quadro operativo fondato su esperienze già attive nei territori, evidenziando il ruolo delle cooperative nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nel promuovere percorsi formativi e nel presidiare la qualità delle condizioni lavorative e abitative dei lavoratori stagionali. Un approccio che intreccia legalità e responsabilità d’impresa con la sostenibilità del sistema agricolo.

È stato ricordato come la cooperazione sia direttamente coinvolta nelle attività coordinate dalle Prefetture sui protocolli territoriali e in iniziative sviluppate a partire dai Comuni, in particolare nei contesti di Saluzzo, Lagnasco e Alba, dove si stanno costruendo risposte di sistema orientate a lavoro dignitoso, formazione e accompagnamento dei lavoratori. In questo quadro, le cooperative di servizi all’agricoltura hanno definito contratti standard attenti alla responsabilità dell’impresa e alla conoscenza del domicilio dei lavoratori, con l’obiettivo di garantire condizioni abitative adeguate.

Parallelamente, è stata costituita una lista di cooperative accreditate, proposta al sistema territoriale, alle cantine cooperative e alle cooperative ortofrutticole come riferimento di eccellenza su cui investire. Le cooperative  agricole, inoltre, si sono impegnate nel supportare i soci conferitori nella ricerca e nella formazione dei lavoratori stagionali, rafforzando un modello che mette al centro legalità e qualità del lavoro.

Sandro Durando, referente di Confcooperative Piemonte per il lavoro agricolo e la legalità, ha sottolineato: “La cooperazione rappresenta uno strumento essenziale per garantire lavoro dignitoso e rispetto dei contratti collettivi. Nei territori esistono già pratiche solide, ma serve rafforzare gli strumenti di sistema per rispondere in modo strutturale al fabbisogno di manodopera e per distinguere con chiarezza chi opera nel rispetto delle regole".

Per Domenico Sorasio, segretario di Confcooperative Fedagripesca Piemonte, “le cooperative agricole stanno costruendo percorsi di supporto ai soci che vanno oltre il semplice reperimento di personale, investendo su selezione, formazione e condizioni di lavoro corrette. È un modello che dimostra come la cooperazione possa essere un presidio di legalità e qualità per l’intero comparto”.

L’incontro è stata l’occasione di ribadire la disponibilità di Confcooperative Piemonte a proseguire il confronto con le istituzioni regionali, le Prefetture e gli enti territoriali, per continuare a rafforzare il percorso di tutela del lavoro legale e dignitoso e promuovere esperienze cooperative che siano riferimento di legalità e qualità per l’intero comparto agricolo piemontese.


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