Confcooperative Piemonte segue con grande attenzione la situazione di instabilità che interessa il comparto vitivinicolo e ribadisce la necessità di costruire, in tempi rapidi, una risposta concreta per tutelare le imprese, i soci e l’intera filiera. La posizione del sistema cooperativo agricolo piemontese è chiara: occorre affrontare questa fase con realismo e senso di responsabilità, mettendo al centro strumenti utili a sostenere il mercato, a salvaguardare il reddito delle aziende e a restituire prospettiva a un settore strategico per l’economia e per l’identità del territorio.
Su questo tema, lunedì 9 marzo, la federazione agricola di Confcooperative Piemonte ha preso parte al tavolo convocato in Regione Piemonte con l’assessore regionale Paolo Bongioanni e il Presidente Alberto Cirio, insieme alle organizzazioni agricole e alle organizzazioni cooperative del settore. Per Confcooperative Piemonte erano presenti Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi, e Domenico Sorasio, segretario di Confcooperative Fedagripesca Piemonte. L’incontro ha rappresentato un passaggio importante per condividere le criticità emerse e per avviare un percorso di confronto finalizzato all’individuazione di misure adeguate.
I dati presentati nel corso del tavolo delineano infatti una fase di forte difficoltà, segnata da un rallentamento degli scambi e stock in aumento. A incidere sono più fattori: la contrazione dei consumi registrata negli ultimi anni, le tensioni sui mercati internazionali, le difficoltà dell’export verso i Paesi extra-Ue, oltre a un quadro climatico sempre più instabile, con eventi straordinari che stanno diventando sempre più frequenti e che mettono sotto pressione i vigneti e la programmazione delle imprese.
In questa fase, Confcooperative Piemonte sottolinea il ruolo che la cooperazione ha già svolto e continua a svolgere a sostegno del sistema vitivinicolo regionale. “Il sistema cooperativo ha sempre cercato di dare stabilità in fasi complesse come questa, accompagnando i soci con responsabilità e tenendo insieme la necessità di valorizzare i conferimenti e quella di garantire sbocchi reali al prodotto. E, in diversi casi, aprendosi anche a nuovi ingressi per consentire a numerose aziende di conferire il proprio prodotto e mantenere un presidio produttivo essenziale sui territori. Oggi è importante agire in modo proattivo, senza allarmismi, ma con la piena consapevolezza che la situazione richiede attenzione e scelte tempestive che consentano alle imprese di arrivare alla prossima vendemmia con prospettive più solide.”, afferma Domenico Sorasio, segretario di Confcooperative Fedagripesca Piemonte.
Da un lato, occorrono azioni di breve periodo capaci di alleggerire le tensioni del mercato e di accompagnare i vini che oggi incontrano maggiori difficoltà commerciali. Dall’altro, è indispensabile aprire una riflessione più ampia sulla competitività del comparto, sulla tenuta della domanda e sulla capacità di diversificare i canali di promozione e vendita.
Dal confronto è emersa un’apertura da parte della Regione Piemonte ad analizzare a fondo la difficile situazione attuale del settore vitivinicolo, con l’impegno di lavorare alla definizione di una serie di misure di intervento.
L’auspicio è che queste misure possano tradursi presto in azioni efficaci, perché il vino piemontese rappresenta un patrimonio economico, sociale e territoriale di primissimo piano: accompagnarlo fuori da questa instabilità significa difendere il lavoro di migliaia di viticoltori, la qualità delle produzioni e la tenuta di comunità che trovano nella vitivinicoltura un presidio fondamentale.