Includere le persone attraverso il lavoro: questo l’orizzonte che rispecchia pienamente i valori della cooperazione sociale, che si adopera ogni giorno per garantire uguali diritti a tutti, muovendo dalle potenzialità di ciascuna persona. Ad oggi sono 118 le cooperative associate a Confcooperative Federsolidarietà Piemonte, con una base di soci lavoratori di 4.750 persone, di cui circa 1.400 con fragilità: quasi 1 su 3.
Se l’inclusione resta un passaggio fondamentale per costruire una società più equa e paritaria, è anche vero che il concetto stesso di disabilità può essere ripensato a partire da una considerazione semplice: ogni persona porta con sé caratteristiche, capacità, interessi, aspirazioni e modi diversi di affrontare le esperienze. La sfida è dunque riconoscere, valorizzare le capacità di ciascuno e creare le condizioni perché possano esprimersi, per costruire percorsi e opportunità a partire dai talenti di ogni persona.
Ed è proprio questo il principio con cui a Biella opera Moolanén, cooperativa sociale di comunità aderente a Confcooperative Piemonte, nata dalla volontà di tre soci all’interno dell’ecosistema di Cascina Oremo e del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere e attiva nel settore della ristorazione. Da pochi mesi la cooperativa gestisce PizzAutoBus Biella, il primo food truck di PizzAut arrivato in Piemonte e il primo affidato a una realtà fuori dalla Lombardia. Il progetto porta nel Biellese l’esperienza di PizzAut, fondata nel 2017 da Nico Acampora e oggi attiva con due pizzerie che creano opportunità professionali per persone autistiche. Con PizzAutoBus questo modello si mette in movimento e raggiunge eventi, imprese, scuole e comunità.
Ilaria Botta, Presidente della cooperativa Moolanén, racconta: “la collaborazione con PizzAut nasce da un percorso di relazioni che ha coinvolto le associazioni delle famiglie, in particolare A.Gen.D.A. e ANGSA Biella, ma anche organizzazioni, istituzioni pubbliche e altre realtà sensibili al tema dell’inclusione. Un passaggio importante è stato il Concertozzo organizzato da Elio e Le Storie Tese, che nel giugno scorso ha portato PizzAut in Piemonte e ci ha dato l’occasione di conoscere direttamente Nico Acampora e la sua esperienza. Da quell’incontro il percorso ha avuto un’accelerazione. Portare questa esperienza nel Biellese significa per Moolanén dare forma a un’idea di impresa nella quale il lavoro diventa occasione di fioritura per le persone e di crescita per la comunità”.
Questa attività di Moolanen rappresenta una nuova tappa di un percorso costruito negli anni: giovani che oggi lavorano nel food truck hanno partecipato fin dall’infanzia ai percorsi educativi, di orientamento e formazione delle organizzazioni socie della cooperativa e del Consorzio. Oggi quelle esperienze, supporti preziosi di socializzazione che hanno accompagnato nel tempo persone con disabilità e famiglie, trovano continuità anche in un contesto professionale. Quello di Moolanén è dunque un traguardo e al tempo stesso un punto di partenza promettente. Il lavoro permette di acquisire competenze, assumere responsabilità, costruire autonomia personale ed economica e partecipare attivamente alla vita sociale.
La questione riguarda anche il futuro del Paese. Il demografo Alessandro Rosina utilizza il termine degiovanimento per descrivere un’Italia nella quale le nuove generazioni rappresentano una quota sempre più ridotta della popolazione. In questo scenario, valorizzare le capacità e il contributo di ogni persona - con e senza disabilità - diventa una scelta strategica per il futuro delle comunità.